Il Petrolio Sale Dopo Che Trump Respinge la Risposta Dell’Iran, In Attesa del CPI USA e del Passaggio di Consegne alla Guida della Fed
I prezzi del petrolio sono saliti Lunedì 11 Maggio, dopo gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente. Il movimento è arrivato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la controproposta dell’Iran per porre fine al conflitto era “totalmente inaccettabile” e dopo l’intervista del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a “60 Minutes” della CBS, in cui ha affermato che il conflitto “non è finito”. Nel frattempo, lo Stretto di Hormuz è rimasto in gran parte chiuso dal 28 febbraio 2026, con l’IEA che stima un’interruzione delle forniture di circa 14 milioni di barili al giorno.

TL;DR
I prezzi del petrolio sono saliti Lunedì
Trump ha definito la risposta dell’Iran “totalmente inaccettabile”
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato che il conflitto “non è finito” nella sua intervista alla CBS
La risposta dell’Iran chiedeva compensazioni e sovranità sullo Stretto di Hormuz, senza alcun riferimento al suo programma nucleare, separando i due dossier
Questa settimana saranno pubblicati il CPI USA (Martedì), il PPI (Mercoledì) e le Vendite al dettaglio (Giovedì)
Il mandato di Powell come presidente della Fed termina Venerdì 15 Maggio; il voto di conferma di Warsh è atteso questa settimana
Gli Ultimi Aggiornamenti
Il fine settimana non ha portato alcuna svolta diplomatica. La controproposta di Teheran chiedeva compensazioni e il riconoscimento della sovranità sullo Stretto di Hormuz. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha scritto su X che l’Iran non cederà ai suoi nemici. Il 4 Maggio, la petroliera chimica JV Innovation, di proprietà cinese, è stata attaccata, nel primo attacco segnalato contro una nave cinese durante la crisi. L’8 Maggio, l’Iran ha sequestrato la petroliera sanzionata Ocean Koi nel Golfo di Oman, mentre le forze statunitensi hanno disabilitato due petroliere iraniane vuote che tentavano di violare un blocco navale USA in vigore dal 13 Aprile.
Il Petrolio Guida il Movimento
La chiusura di Venerdì del Brent a 101,29 dollari al barile ha concluso la settimana in calo di circa il 6%, mentre il WTI ha chiuso a 95,42 dollari, in ribasso di circa il 7%. Tuttavia, i prezzi del petrolio sono rimbalzati nelle prime contrattazioni di Lunedì, dopo il rifiuto di Trump della risposta iraniana e le dichiarazioni di Netanyahu alla CBS.
Oro, Dollaro ed Equities si Muovono
I futures sull’oro hanno chiuso Venerdì a 4.730,70 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,42% nella sessione e di circa il 2% nella settimana. L’oro si trova circa il 10% sotto il suo picco di Febbraio, con il ritracciamento ampiamente attribuito a rendimenti reali più solidi e prese di profitto dopo il rally iniziale guidato dal conflitto, anche se la domanda di beni rifugio persiste. Il Dollar Index USA ha chiuso a 97,84, sostanzialmente invariato sulla settimana. Le azioni statunitensi hanno chiuso Venerdì con lo S&P 500 a 7.398,93 (+0,84%), il Nasdaq 100 a 26.247,08 (+1,71%) e il Dow Jones Industrial Average a 49.609,16 (+0,02%). Inoltre, il VIX si è attestato a 17,19. (Fonte: Yahoo Finance)
La Settimana dei Dati USA e il Passaggio alla Fed
Oltre a quanto sopra, i trader potrebbero voler tenere traccia delle seguenti pubblicazioni questa settimana, con le principali che sono le seguenti:
Martedì 12 Maggio: CPI USA di Aprile (il consenso è +0,6% su base mensile headline e +3,7% su base annuale, core +0,3% su base mensile e +2,7% su base annuale).
Mercoledì 13 Maggio: PPI USA di Aprile.
Giovedì 14 Maggio: Vendite al dettaglio di Aprile.
Inoltre, Jerome Powell dovrebbe lasciare il ruolo di presidente della Fed Venerdì 15 Maggio. Il Senato dovrebbe votare questa settimana sulla nomina di Kevin Warsh come suo successore. Dato che Warsh è percepito come più aggressivo sull’inflazione rispetto a Powell, una lettura elevata del CPI potrebbe introdurre ulteriore volatilità nelle aspettative sui tassi di interesse e nelle valutazioni del Dollaro USA.
Conclusioni
I trader entrano nella settimana con il conflitto tornato al centro della formazione dei prezzi e una serie completa di dati sull’inflazione tra Martedì e Giovedì, oltre al passaggio di consegne alla guida della Fed entro Venerdì. Lo scenario di rischio ribassista combina un dato CPI superiore al consenso con nessun movimento su Hormuz. Lo scenario costruttivo richiede una lettura dell’inflazione più debole insieme a un segnale credibile di de-escalation da una delle due parti.
*Le performance passate non garantiscono risultati futuri. Quanto sopra è solo a scopo di marketing e informazione generale, rappresenta esclusivamente proiezioni e non deve essere considerato ricerca sugli investimenti, consulenza sugli investimenti o una raccomandazione personale.
FAQs
Perché il petrolio è salito?
Trump ha respinto la controproposta dell’Iran per porre fine al conflitto, e Netanyahu ha dichiarato che il conflitto “non è finito”.
Cosa sta chiedendo l’Iran?
Compensazioni e riconoscimento della sovranità sullo Stretto di Hormuz.
Quanta offerta risulta interrotta?
L’IEA stima la cifra in circa 14 milioni di barili al giorno.
Quando sarà pubblicato il prossimo CPI USA?
Martedì 12 Maggio alle 08:30 ET.
Quando termina il mandato di Powell?
Venerdì 15 Maggio; Kevin Warsh è stato nominato come prossimo presidente della Fed, con un voto del Senato atteso questa settimana.