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La coppia di valute EUR/NZD: influenze e nozioni di base sul trading

Data di modifica: 17/06/2024

Conosciuta anche come Euro-kiwi, la coppia di valute EUR/NZD offre un approfondimento esclusivo sull'interazione tra due economie distinte: l'eurozona e la Nuova Zelanda.

Nonostante non sia tra le coppie più negoziate, EUR/NZD mantiene la liquidità e la reattività nei confronti di una moltitudine di fattori, che vanno dalle decisioni di politica monetaria ai prezzi delle materie prime, senza naturalmente dimenticare gli eventi geopolitici.

In questa guida di Plus500 che illustra come fare trading su EUR/NZD, approfondiremo gli aspetti che rendono questa coppia di valute interessante per molti trader, tra cui la sua storia, i fattori che ne influenzano il tasso di cambio e le strategie di trading comuni. Parleremo anche delle tecniche di gestione del rischio che ti aiuteranno ad affrontare al meglio i potenziali alti e bassi del trading su questa coppia.

Se hai iniziato da poco a dedicarti al trading sul forex, ma anche se hai già una certa esperienza, questa guida ha l'obiettivo di fornirti informazioni preziose che possono aiutarti a fare trading su EUR/NZD con maggiore conoscenza e sicurezza.

Un'illustrazione delle bandiere dell'UE e della Nuova Zelanda.

Comprendere al meglio la coppia di valute EUR/NZD

Il simbolo ticker di EUR/NZD nel forex indica il tasso di cambio tra l'euro e il dollaro neozelandese; mostra ai trader quanti dollari neozelandesi sono necessari per acquistare un euro. Nonostante non sia tra le prime dieci coppie più negoziate, EUR/NZD mantiene la liquidità ed è influenzata dalle decisioni di politica monetaria della Banca centrale della Nuova Zelanda (RBNZ) e della Banca centrale europea (BCE).

I trader hanno storicamente preferito il dollaro neozelandese per le operazioni di carry trade, a causa dei tassi di interesse più elevati del Paese rispetto ad altre nazioni sviluppate, acquistando NZD e vendendo valute con rendimenti inferiori (come lo yen giapponese) per sfruttare i differenziali dei tassi di interesse e generare potenziali profitti.

L'attrattività del carry trade basato sulla valuta neozelandese è tuttavia diminuita in modo significativo, poiché la RBNZ ha tagliato i tassi di interesse per porre rimedio al rallentamento economico e all'inflazione contenuta, con ripercussioni negative sul valore del NZD.

La storia della coppia EUR/NZD

L'euro, rappresentato col simbolo €, divenne la valuta ufficiale dell'Unione europea nel 1999, quando sostituì l'Unità monetaria europea (ECU) con un rapporto di 1:1. Nei primi anni circolò solo in forma elettronica, fino a quando nel 2002 non vennero introdotte banconote e monete fisiche. Dopo il 28 febbraio 2002, l'euro divenne l'unica moneta legale in 12 stati membri dell'Unione europea, mentre altri lo adottarono in seguito.

Nel 2024 l'euro rappresenta la valuta ufficiale di 20 dei 27 Paesi membri dell'UE, che costituiscono l'eurozona, dove è in vigore una politica monetaria unificata e disciplinata dalla BCE. Queste nazioni non solo adottano una valuta comune, ma seguono anche la stessa politica monetaria definita dalla Banca centrale europea per garantire la stabilità. La BCE, su mandato dell'UE, mantiene la stabilità dei prezzi salvaguardando il valore dell'euro. L'euro è noto per essere la seconda valuta di riserva più utilizzata al mondo e la seconda più negoziata.

Il dollaro neozelandese (NZD) è la moneta legale ufficiale della Nuova Zelanda dal 1967, anno in cui sostituì la sterlina neozelandese. Rappresentato dal simbolo $, o NZ$ per distinguerlo dalle altre valute basate sul dollaro, venne inizialmente ancorato al dollaro statunitense al tasso di 1 NZD = 1,43 USD, e fu successivamente svincolato da questo ancoraggio dopo che gli Stati Uniti abbandonarono il sistema monetario aureo nel 1971. In seguito, dal 1985 in poi, il dollaro neozelandese iniziò a fluttuare liberamente nel mercato valutario, dal momento che il suo valore era determinato dalle forze di mercato invece che da un ancoraggio fisso.

Il dollaro neozelandese, spesso chiamato informalmente "Kiwi", è conosciuto per essere una valuta basata sulle materie prime, dal momento che l'economia del Paese dipende fortemente dalle esportazioni di materie prime come prodotti lattiero-caseari, carne e legname. Questa dipendenza dalle materie prime rende il NZD suscettibile alle fluttuazioni dei prezzi e dei livelli di produzione globali di tali beni. La RBNZ svolge un ruolo fondamentale nell'indirizzare la traiettoria della valuta, attraverso le sue politiche monetarie e fiscali.

Quali fattori determinano i movimenti di EUR/NZD?

Il tasso di cambio EUR/NZD è soggetto a diverse influenze che si estendono oltre ad aspetti comuni come la politica e l'economia. Le decisioni in materia di politica monetaria prese dalla RBNZ, insieme a indicatori macroeconomici e avvenimenti politici, contribuiscono in modo significativo alle sue fluttuazioni. Inoltre, fattori aggiuntivi come i prezzi dei prodotti lattiero-caseari e i volumi del turismo svolgono un ruolo fondamentale nell'influenzare i suoi movimenti.

Politica monetaria, tassi di interesse e inflazione

La coppia di valute EUR/NZD è influenzata in modo consistente dalle politiche monetarie della BCE, che hanno un impatto diretto sull'euro. Allo stesso modo, la RBNZ svolge un ruolo cruciale nel controllo della politica monetaria che influenza il dollaro neozelandese. Le variazioni dei tassi di interesse attuate da queste banche centrali possono avere ripercussioni significative sulle quotazioni delle valute e sui tassi di cambio.

Le banche centrali, come la BCE e la RBNZ, adeguano i tassi di interesse per influenzare le quotazioni delle valute e l'inflazione. Un tasso di interesse più elevato in un Paese porta in genere a un aumento della domanda della sua valuta, poiché i trader cercano i rendimenti migliori. Questa domanda, a sua volta, influisce sul tasso di cambio di coppie come EUR/NZD.

Prezzi delle materie prime

Il settore agricolo svolge un ruolo fondamentale nel plasmare l'economia della Nuova Zelanda, le cui condizioni meteorologiche soggette a fluttuazioni influiscono sia sul panorama economico della nazione che sul valore del dollaro neozelandese.

Essendo la Nuova Zelanda un importante esportatore di prodotti alimentari, la sua economia dipende fortemente dalle prestazioni del settore agricolo, che a loro volta influenzano i movimenti della coppia di valute EUR/NZD. Poiché il Paese è uno dei principali esportatori di latte intero in polvere a livello mondiale, la salute economica della Nuova Zelanda è spesso correlata ai prezzi del latte, che influenzano la forza del NZD e, di conseguenza, il tasso di cambio EUR/NZD.

Dinamiche commerciali e relazioni economiche

Un fattore di primaria importanza che influenza la coppia di valute EUR/NZD è rappresentato dalle tendenze commerciali osservate in Australia e Cina. Poiché l'Australia è il secondo partner commerciale della Nuova Zelanda dopo la Cina, che nel 2023 ha assorbito il 6,2% delle importazioni neozelandesi, queste relazioni influiscono in modo significativo sui movimenti valutari. Di conseguenza, le variazioni delle prestazioni economiche dell'Australia esercitano una notevole pressione sul dollaro neozelandese.

Prestazioni economiche

La coppia di valute EUR/NZD è soggetta all'attrazione gravitazionale delle economie stabili, che spesso attirano i trader lontano dalle regioni percepite come più rischiose. Ciò avviene perché i trader spesso danno priorità alla sicurezza e all'affidabilità, il che rende allettanti gli investimenti in economie che godono di buona salute. Parametri economici fondamentali come il prodotto interno lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e i livelli di debito forniscono informazioni sulla forza economica di un Paese e sulla sua appetibilità per il trading.

Il valore dell'euro è legato al clima economico e politico dei suoi stati membri; improvvisi cambiamenti degli indicatori economici hanno ripercussioni sul suo tasso di cambio. Trattandosi delle più importanti economie dell'eurozona, la Germania e la Francia esercitano una notevole influenza sulle prestazioni dell'euro.

Turismo in Nuova Zelanda

Il turismo, una voce di bilancio fondamentale dell'economia nazionale, svolge un ruolo cruciale nel determinare il valore del dollaro neozelandese. L'aumento del numero di visitatori può essere correlato all'apprezzamento della valuta, dovuto a un'economia più robusta.

Le strategie per fare trading su EUR/NZD

Diversi derivati finanziari offrono la possibilità di fare trading sulla coppia di valute EUR/NZD.

  • Forex spot: è un accordo per scambiare valute al tasso di mercato corrente attraverso un intermediario. I trader possono ottenere profitti o subire perdite in base alla differenza tra i prezzi di acquisto e di vendita.
  • Futures sul forex: i futures sono contratti a termine che specificano il prezzo al quale una valuta può essere acquistata o venduta in una data futura.
  • Opzioni sul forex: le opzioni offrono il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere una valuta a un tasso di cambio prestabilito entro una specifica data, con un premio pagato al venditore.
  • ETF sul forex: i fondi negoziati in borsa raggruppano investimenti per fornire un'esposizione ai mercati valutari, consentendo ai trader di guadagnare dalle variazioni dei tassi di cambio.

Oltre a questi derivati finanziari esistono anche i CFD sul forex, che consentono ai trader di speculare sulle fluttuazioni dei prezzi della coppia EUR/NZD senza avere la necessità di possedere l'asset sottostante.

Fare trading su EUR/NZD utilizzando i CFD

Quando fai trading sulla coppia EUR/NZD attraverso i contratti per differenza (CFD), in sostanza stipuli un contratto col soggetto che emette i CFD, speculando sul movimento della coppia di valute. L'utilizzo della leva finanziaria coi CFD consente di aumentare il volume della tua operazione di trading investendo solo una frazione del valore totale, detta "margine". Questa leva può aumentare i potenziali profitti, ma è fondamentale essere consapevoli del fatto che può anche comportare perdite ingenti.

A differenza del trading tradizionale, il trading con i CFD non implica l'effettivo possesso dell'asset in questione; si basa invece sulla differenza tra i prezzi di apertura e chiusura del contratto CFD sulla coppia EUR/NZD. Sia nel caso di un "acquisto" che di una "vendita" di CFD, i profitti o le perdite sono determinati dalla differenza tra i prezzi di chiusura e di apertura. I pip, che misurano il movimento della coppia forex, sono responsabili delle fluttuazioni dei profitti o delle perdite per ogni movimento del mercato.

Per mantenere una posizione nel trading di CFD è necessario rispettare i requisiti di margine iniziale e di mantenimento specifici per ogni strumento finanziario, inclusa la coppia EUR/NZD. La leva permette ai trader di moltiplicare sia i potenziali guadagni che le perdite.

Il trading di CFD su EUR/NZD ti consente di speculare sulle variazioni di prezzo senza dover effettivamente acquistare la coppia di valute.

Le strategie di trading per EUR/NZD

Orientarsi nel complesso mondo del trading di valute richiede una solida conoscenza delle metodologie di analisi fondamentale e tecnica, ognuna delle quali offre approfondimenti unici sulle dinamiche di mercato e sulle potenziali opportunità di trading.

La metodologia del trading fondamentale

I trader fondamentali esaminano nel dettaglio fattori economici, politici e sociali per valutare il potenziale apprezzamento o deprezzamento di una coppia di valute. Stimando il valore intrinseco, possono individuare opportunità di trading e anticipare futuri movimenti dei prezzi. L'analisi fondamentale aiuta i trader ad affrontare la volatilità, attraverso la comprensione dei punti di forza e di debolezza di un asset.

La metodologia del trading tecnico

L'analisi tecnica si basa su indicatori grafici e movimenti di prezzo avvenuti in passato allo scopo di determinare le condizioni di mercato. I trader usano indicatori come la media mobile semplice (MMS), le bande di Bollinger e l'indice di forza relativa (RSI) per valutare il clima del mercato e le potenziali tendenze dei prezzi. Questi indicatori possono aiutare a identificare le condizioni di mercato di ipercomprato o ipervenduto, permettendo così ai trader di prendere decisioni informate.

  • Media mobile semplice (MMS): si tratta di un indicatore tecnico fondamentale usato spesso nel trading, che riflette il prezzo medio di un asset in un determinato periodo; la MMS fornisce informazioni su tendenze dei prezzi e potenziali inversioni, particolarmente utili per identificare i trend del mercato nel lungo periodo.
  • Bande di Bollinger: derivate dalla media mobile semplice, le bande di Bollinger sono costituite da una banda superiore e inferiore, con la linea della MMS che funge da banda "media"; ciò offre ai trader una rappresentazione visiva della volatilità dei prezzi. Bande più ampie indicano una maggiore volatilità, mentre bande più strette suggeriscono stabilità.
  • Indice di forza relativa (RSI): si tratta di un oscillatore ampiamente utilizzato nell'analisi tecnica, che indica una fase di mercato rialzista o ribassista; l'RSI può aiutare i trader a valutare l'entità delle variazioni di prezzo e le potenziali inversioni di tendenza.

Le metodologie di trading usate rientrano nell'ambito del piano di trading e di gestione del rischio di ciascun operatore.

Gli orari di trading di EUR/NZD

È possibile fare trading sulla coppia di valute EUR/NZD 24 ore su 24, cinque giorni alla settimana, dalle 17:00 della domenica sera alle 16:00 del venerdì (fuso orario EST). Le ore di trading potrebbero tuttavia essere diverse sulla piattaforma Plus500, a seconda della coppia di valute che stai negoziando.

Gli strumenti di gestione del rischio per EUR/NZD

Comprendere il funzionamento della coppia di valute EUR/NZD significa essere consapevoli della volatilità intrinseca del trading sul forex e della necessità di usare strumenti di gestione del rischio efficaci. I trader possono impiegare strumenti come gli ordini Stop loss, Trailing stop, Stop garantito e Take profit per limitare le potenziali perdite. È altrettanto fondamentale rimanere aggiornati sulle notizie e sugli eventi di mercato, in quanto possono influire in modo significativo sulle condizioni di trading.

È essenziale comprendere che, sebbene gli strumenti di gestione del rischio possano aiutare a ridurre al minimo le perdite, nel trading non esistono garanzie infallibili.

Conclusioni: comprendere il trading della coppia FX EUR/NZD

La coppia di valute EUR/NZD dà ai trader la possibilità di addentrarsi nelle complesse dinamiche che legano le economie dell'eurozona e della Nuova Zelanda.

Man mano che i trader approfondiscono le sfumature di questa coppia, diventa fondamentale comprenderne il contesto storico, influenzato dalle politiche della Banca centrale europea e della Banca centrale della Nuova Zelanda, senza naturalmente dimenticare fattori aggiuntivi come i prezzi delle materie prime e le dinamiche commerciali.

L'adozione di validi strumenti di gestione del rischio e l'utilizzo dei diversi metodi di trading, sia fondamentale che tecnico, possono consentire ai trader di affrontare efficacemente la volatilità della coppia di valute EUR/NZD e di prendere decisioni di trading informate.

Domande frequenti (FAQ)

Il NZD, conosciuto anche col nomignolo di "Kiwi", è una valuta basata sulle materie prime a causa della dipendenza della Nuova Zelanda dalle esportazioni di prodotti lattiero-caseari, carne e legname, il che la rende suscettibile alle fluttuazioni dei prezzi globali delle materie prime.

Fattori come i prezzi dei prodotti lattiero-caseari, i volumi del turismo e le tendenze commerciali in Australia e Cina svolgono un ruolo fondamentale nell'influenzare i movimenti della coppia di valute EUR/NZD.

I trader possono utilizzare metodologie sia fondamentali che tecniche, analizzando fattori economici, politici e sociali insieme a indicatori grafici come medie mobili semplici, bande di Bollinger e indici di forza relativa, al fine di valutare le condizioni di mercato e prendere decisioni di trading informate.

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